le Essenze Alpine

La Montagna
è uno straordinario Laboratorio Alchemico

Un ambiente pulito e salubre dove erbe, radici, bacche, farri, fiori, frutti, vengono da secoli selezionati e raccolti per farne infusi, distillati, liquori.
La Valle d’Aosta, magnifica nella sua natura alpina, incarna appieno questa realtà e chiama a testimoniarla i suoi pacati ed esperti monaci e le sue minuscole distillerie.
Da centinaia di anni gli abitanti di questa Valle selezionano con sapienza e coltivano le migliori essenze vegetali per trasformarle in autentiche specialità alpine.

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Ginepro

Il ginepro è comune in Valle d'Aosta dal fondovalle ai 2400 metri di quota. Predilige i terreni aridi, gli incolti e le pendici assolate della media montagna.È un arbusto che raggiunge i due metri di altezza e in condizioni ottimali li supera. Il frutto è di colore verde pallido, in autunno a maturazione avvenuta vira al blu.Le foglie sono diuretiche, possono essere raccolte dalla primavera all'autunno. I frutti sono balsamici, sudoriferi e antisettici. Sono usati nella fabbricazione del Gin e nella preparazione della zénévrà, una purea di bacche, cotta molto a lungo, che veniva utilizzata nella farmacopea tradizionale.

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Genziana

È una pianta medicinale, che veniva coltivata durante il medioevo. Viene usata anche per la fabbricazione dei liquori entrando nella composizione di diversi amari di preferenza se ne usa la radice..La Val ferret è l’Habitat naturale per Genziana e per la genzianella, mentre la genziana gialla è spontanea in val di Cogne. La Genziana è comune in tutta la Valle d'Aosta dai 1400 ai 2900 metri di altitudine. Cresce nei pascoli alpini preferibilmente su terreno acido È una pianta perenne che fiorisce da giugno a luglio.

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Fiori di Sambuco

Il sambuco è una pianta caratterizzata da molte proprietà terapeutiche, il suo impiego risale a tempi molto antichi. Della pianta si utilizzano principalmente i fiori, le bacche, le foglie e la corteccia. Tutte le parti della pianta sono tossiche per la presenza di cianuro e vari alcaloidi. Fanno eccezione i fiori e le bacche mature, ma non i semi al loro interno. Nella preparazione di confetture la cottura o la macerazione delle bacche sono sufficienti a far sì che i composti cianogenetici si volatilizzino completamente.

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Malva

Tra i vari rimedi naturali da sempre utilizzati per la salute, la malva ha certamente un ruolo di rilievo. Questa pianta, caratterizzata da fiori di color lilla, ha infatti un forte potere lenente e antinfiammatorio, dovuto alle peculiarità delle sua conformazione.
la pianta – Malva sylvestris L. in gergo scientifico – sia praticamente ubiquitaria sul territorio italiano. Di origine forse nordafricana, si è rapidamente diffusa nei secoli in tutto il Mediterraneo ed è rilevabile non solo nelle aree verdi, ma anche nei pressi dei centri urbani, dove cresce spontaneamente.

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Rosa Alpina

La rosa alpina, da non confondere con la rosa canina dai petali decisamente più chiari, si trova in Valle d'Aosta fino ai 2100 metri di quota. Una bella fioritura di questo arbusto si può ammirare sotto il Colle della Croce.È un arbusto legnoso alto fino a 120 cm che fiorisce nei mesi di giugno e luglio a seconda della quota. I fiori sono rossi o rosa intenso Il frutto matura in autunno, è una piccola bacca di colore rosso.

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Germogli di Pino

Il Pino Silvestre è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Conifere. Diffuso principalmente nelle zone montane dell’intero territorio italiano, fino ad un’altezza di 2000 metri, esso rappresenta solo una delle oltre cento specie del genere Pinus. Le gemme, che vengono raccolte in primavera, contengono un olio ed un glucoside, detto piceina, che le rende balsamiche, con proprietà sfiammanti, antireumatiche e diuretiche. Il decotto di gemme unito è molto utile per trattare problemi alle vie respiratorie per l'attività antisettica ed espettorante.

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Genepy

Appartiene alla specie delle Artemisie ed ha un aroma caratteristico Il Genépy cresce in Valle d'Aosta anche oltre i 2400 metri di quota. Quando si supera la fascia di vegetazione e si entra nell'alta montagna non è raro trovare i capolini fortemente aromatici che spuntano tra le ghiaie e le sabbie. È una pianta perenne, solitamente alta dai 5 ai 15 cm che fiorisce da giugno a settembre. Veniva raccolta in passato dai montanari per insaporire la grappa o per essere usata nella fabbricazione del liquore omonimo caratteristico della valle tanto da ottenere il riconoscimento come prodotto ad Indicazione Geografica

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Aghi di abete

L’olio essenziale di abete ottenuto dagli aghi ha proprietà analgesiche, rubefacenti, colagoghe, balsamiche, diuretiche, deodoranti, antinfiammatorie, battericide, insetticide, espettoranti e ipertensive, ed è per questo considerato un ingrediente pregiato sia dell’industria farmacologica che di quella cosmetica.

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Rododendro

ll rododendro è comune in tutta la Valle d'Aosta dai 1200 metri di quota al limite della vegetazione. Esemplari isolati si trovano lungo l'itinerario che porta alla fortezza sulla strada per il lago d'Arpy. Grandi macchie di questo arbusto fioriscono lungo il sentiero che porta al villaggio dei Salassi. È un arbusto sempreverde che fiorisce nei mesi di giugno e luglio a seconda della quota. I fiori rossi sono riuniti alle estremità dei rametti che possono raggiungere l'altezza di un metro.

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Camedrio

È una piccola pianta dell'ambiente montano, perenne, non molto alta, dai bianchi fiori, appartenente alla famiglia delle Rosacee. Le proprietà curative della pianta sono astringenti e digestive, mentre le parti usate sono le foglie. Le popolazioni montane usavano spesso infusi e decotti di questa pianta come rimedio ad infiammazioni di vario tipo. Queste piante hanno il loro habitat preferito sulle ghiaie fini ma asciutte, detriti consolidati, ma anche rupi e pascoli rocciosi; sempre in ambiente calcareo. Diffusione altitudinale: mediamente dai 1500 ai 2500 m

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Santoreggia

La santoreggia gode fama di afrodisiaco fin dai tempi antichi. Tanto che ai monaci di un tempo, per non cadere in tentazione, era proibito coltivarla nei loro orti. Oggi infusi e tisane di santoreggia si usano in erboristeria come diuretico e rimedio naturale contro vermi e malanni dell’intestino. Ma la nomea di ‘erba d’amore’ rimane. La santoreggia si trova in campagna nelle zone temperate calde e la si può anche coltivare in giardino. Ne esistono due tipi: una da coltivazione che è detta santoreggia annua o erba di san Giulio, e una di montagna chiamata anche calamento o nepetella.

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Tarassaco

Il tarassaco è una pianta dalle numerose virtù medicinali. Viene utilizzato come stimolante per il fegato, diuretico e depurativo del sangue. È comune in Valle d'Aosta dal fondovalle alle praterie alpine dove si possono vedere fioriture spettacolari. Raccolto in primavera è ottimo in insalata, lo si accompagna tradizionalmente con uova sode tagliate a pezzetti e lo si condisce con olio di noce. Il Tarassaco è comune nei pascoli dal fondovalle alle praterie alpine. Una pianta affine, il Taraxacum alpinum, riesce a sopravvivevere tra pietraie e scarpate franose dai 1500 ai 2800 metri di quota.

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Achillea

L'Achillea moscata è una delle piante più note ed usate nell'erboristeria liquoristica. Entrata come componente aromatico pregiato ed insostituibile in gran parte degli amari aperitivi e digestivi, nei liquori di erbe alpine, negli elisir medicinali e soprattutto nel genepi. Il gusto amaro, gradevole ed aromatico dell'Achillea stimola la secrezione dei succhi gastrici, e quindi l'appetito; favorisce la digestione con benefici effetti sui fenomeni conseguenti ad una cattiva digestione quali alito cattivo, senso di peso e dolori allo stomaco, formazione di gas intestinali. Si presta bene come correttivo del sapore degli infusi e dei decotti.

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Assenzio

L'Assenzio è tradizionalmente noto a tutti per le sue caratteristiche spiccatamente amare e per la diffusa credenza che le sue preparazioni sono tossiche. Nel suo olio essenziale è presente una sostanza, il tujone, che ad alte dosi può dare seri disturbi; tuttavia non superando le dosi indicate, le preparazioni di Assenzio possono essere utilizzate con sicurezza ed efficacia. L'Assenzio è diffusamente impiegato per il suo amaro aromatico sia nella industria delle bevande alcooliche che delle bibite analcooliche. Nell'industria farmaceutica è usato come correttivo del sapore. Le virtù salutari sono quelle di promuovere l'appetito e di favorire la digestione stimolando lo stomaco e il fegato. Vengono sfruttate anche le sue virtù antisettiche.

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Cardo Santo

Per le sue proprietà amaro-toniche e digestive anche il Cardo benedetto entra talvolta nelle preparazioni di vermouth e di amari digestivi. Nella pratica erboristica questa pianta ha buone proprietà atte a stimolare l'appetito, favorire i processi digestivi, aumentare la diuresi, depurare l'organismo.
Abbastanza di recente si è scoperta del Cardo benedetto un'attività antisettica che giustifica l'impiego, fatto tradizionalmente, come detergente e cicatrizzante delle ulcere e delle piaghe. L'impiego del Cardo benedetto è limitato dal forte sapore amaro dei suoi infusi ed è controindicato per coloro che soffrono di infiammazioni intestinali e renali.

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Issopo

Da sempre é usato per combattere le infezioni delle vie respiratorie. In natura sono presenti diversi ecotipi di timo volgare, differenti oltre che per le connotazioni morfologiche, anche per la variabilità nella composizione dei principi attivi volatili. A Verrayes in valle d’Aosta il timo è la “serieula” ed é una pianta spontanea tipica che cresce sino fino a 1600 metri di quota Questo timo ha una percentuale di timolo, fenolo caratteristico della pianta, doppia di quella presente in altri ecotipi del Mediterraneo. Cresce nei luoghi aridi e soleggiati, fra le rocce e le ghiaie.